Non solo vino e birra Made in Italy. Sempre più richiesti i distillati, come la grappa, bevanda preziosa che racchiude in sé il patrimonio culturale e il savoir-faire di una nazione intera. In Italia è consumata dal 30% della popolazione (tra i 18 e i 65 anni), ma è anche apprezzata oltreconfine. In Germania, negli USA, in Giappone. Nonostante il calo di esportazioni degli ultimi mesi, dovuti a inflazione e rallentamento economico, le opportunità delle distillerie italiane crescono. AssoDistil è un’associazione che rappresenta il 90% della produzione di distillati e ha tra i propri soci grandi operatori di settore e piccole aziende familiari.

Piccole aziende come la distilleria valtellinese Schenatti & Della Morte, nata dall’eredità artigianale e filosofica del mastro distillatore Giuseppe Della Morte, che da tre generazioni produce grappe utilizzando tradizionali alambicchi a bagnomaria in discontinuo con caldaiette in rame. Utilizza vinaccia fresca, selezionata e diraspata, giunta in distilleria immediatamente dopo la svinatura, contemporaneamente alla vendemmia. Con l’eredità del passato, l’utilizzo di materie prime eccezionali e le moderne tecnologie, creano preziosi ed unici distillati.

AssoDistil sostiene la promozione di bevande spiritose, ma anche uno stile di bere moderato. Insieme a ICE ha promosso “Distillati Made in Italy: Born to be Great” un evento che ha portato in Italia operatori del settore food & beverage di tutto il mondo.

Dogana e prodotti alcolici: le accise.

ADM (Agenzia Dogane e Monopoli) governa l’applicazione della normativa nazionale ed unionale relativa alle accise sui prodotti alcolici. Presiede alle procedure connesse all’accertamento e alla riscossione delle imposte gravanti sui prodotti e garantisce l’attività di vigilanza e di controllo sulla produzione, sulla detenzione e sulla circolazione degli stessi.

Ultime novità accise: D.M. del 7 novembre 2023

É in corso di pubblicazione nella G. U. della Repubblica italiana il decreto 7 novembre 2023. “Fissazione delle modalità di pagamento dell’accisa su alcuni prodotti, relative alle immissioni in consumo avvenute nel periodo dal 1° al 15 dicembre 2023”. In considerazione dell’approssimarsi delle scadenze di pagamento dell’accisa sull’alcole etilico, sulle bevande alcoliche (e sui prodotti energetici diversi dal gas naturale, dal carbone, dalla lignite e dal coke) di cui all’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (testo unico delle accise) e con riferimento alle immissioni in consumo effettuate nel periodo dal 1° al 15 dicembre 2023, si comunica che è stato firmato ed è in corso di pubblicazione il decreto che fissa al 18 dicembre 2023 il termine per i pagamenti eseguiti con l’utilizzo del modello unificato F/24 di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con esclusione della compensazione di eventuali crediti ed al 27 dicembre 2023 il termine per i pagamenti eseguiti direttamente presso la tesoreria dello Stato ovvero tramite conto corrente postale o bonifico, bancario o postale, in favore della medesima tesoreria dello Stato, nonché tramite la piattaforma digitale pagoPA.

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